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Gaggio Montano Stemma

 

DESCRIZIONE
L’attuale territorio comunale di Gaggio Montano risulta dalla fusione di due aree contingue: Gaggio con di Bombiana e Silla e il cosiddetto "Appodiato": Affrico nella valle del Marano con Pietracolora, Santa Maria Villiana, Rocca Pitigliana e Marano.



BREVE STORIA
Il primo documento che parla di Gaggio è il diploma del re longobardo Astolfo del 753 con cui il sovrano donava al fratello Anselmo, abate di Nonantola, il "Gajum Reginae". La presenza e, quindi, la dominazione longobarda sulla zona è attestata da diversi toponimi tra i quali citiamo Masonte (dove nel secolo scorso vennero trovati sepolcreti longobardi) e, con molta probabilità la stessa intitolazione della chiesa a San Michele Arcangelo, l’angelo guerriero cui i Longobardi erano erano particolarmente devoti. Nel corso del Medioevo si accentuò il carattere strategico della zona, ambiente privilegiato per gli scontri tra il Comune di Bologna, i vari signorotti della valle del Reno.
In periodo medioevale sorgono le potenti fortificazioni del Belvedere e di Castel Leone, abbattute o abbandonate dal Comune di Bologna solo nella seconda metà del Cinquecento. Nel tardo Quattrocento e agli inizi del secolo successivo da Gaggio prese le mosse la potente famiglia dei Tanari che, attraverso il commercio del carbone e del legname e in seguito inurbatasi, divenne una delle più ricche e potenti della città.Infine, non va dimenticato che dal ramo gaggese della famiglia fiorentina dei Capponi nacque Nicola di Morello Capponi, più noto come Cola Montano (m. 1482), uno dei promotori dell’arte della stampa in Italia, attivo nelle corti di Milano e Firenze.
Oggi Gaggio è impegnata a coniugare un costante e importante sviluppo industriale con la salvaguardia del suo ancora notevole patrimonio storico-culturale ed ambientale.  

CURIOSITA' : IL SASSO DI ROCCA
Da qualunque parte si arrivi a Gaggio non si può fare a meno di notare il grande blocco megalitico che sovrasta il paese conferendogli un aspetto del tutto particolare. È attorno al Sasso che si sviluppa il caratteristico nucleo antico con le sue emergenze architettoniche e percorso da suggestive viottole. Nella seconda metà del ‘500 venne collocato sulla sua sommità un piccolo edificio con orologio e campana, che venne sostituito nel 1951 con l’attuale Faro dei Caduti della Montagna, da quassù si può ammirare un panorama mozzafiato. COME RAGGIUNGERE IL COMUNE

Da Bologna: usciti dall’autostrada A1 a Sasso Marconi, imboccare la SS 64 fino a Marano, poi seguire per Montese fino ad arrivare a Gaggio Montano.

Da Pistoia: imboccare la SS 64 fino alla superstrada di Silla, percorsa questa svoltare a sinistra e seguire le indicazioni per Gaggio Montano.

In treno Non è possibile raggiungere direttamente in treno Gaggio Montano. La stazione più vicina risulta quella di Silla.

CONTATTI
Piazza A. Brasa, 1 -  40041 - Gaggio Montano (BO)
Tel: 0534 - 38003 - Fax: 0534 - 37666
E-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo  


PER MAGGIORI INFO  VISITAcomune.gaggio-montano.bo.it 
 

 

 
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